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Non ci sarebbe Natale senza la Stella.

Non ci sarebbe Natale senza la Stella.

Non ci sarebbe Natale senza la Stella.

Otre ai suoi colori che incarnano le feste (ad inclusione in fondo anche del rosa intenso di quella della foto che a noi piace da matti 🎅), anche un’antica tradizione messicana fa di questa pianta un simbolo del Natale. Nell’Ottocento veniva infatti offerta in dono agli ambasciatori statunitensi in visita nel Paese durante il mese di dicembre, come segno di caloroso benvenuto.
In autunno la pianta è pronta a rifiorire e le sue foglie a riprendere il tipico colore rosso, bianco o rosa intenso, che la rendono un simbolo delle festività natalizie ed anche uno dei doni più graditi.
Incredibile però il fatto che solo pochi sappiano come gestirla al meglio per beneficiarne ben oltre la durata delle feste. Proprio per questo, anche in rispetto ad una così magnifica creatura, abbiamo pensato che fosse il caso di accendere una luce di approfondimento che troverai qui di seguito.

Coltivazione

La coltivazione della Stella di Natale o Poinsettia (nomi comuni dell’Euphorbia pulcherrima) – praticata specialmente nelle aree più calde del Mediterraneo – richiede una temperatura tra i 14 e i 22 °C. Può vivere anche a temperature più basse, ma non sopporta il gelo.

Non ci sarebbe Natale senza la Stella.

Va concimata, nel periodo invernale, almeno ogni quindici giorni con del potassio e del fosforo e innaffiata regolarmente quando il terreno risulta asciutto in superficie. In primavera dev’essere potata e rinvasata, sempre prestando molta attenzione al fusto e alle radici, entrambi molto delicati.

Periodo di fioritura

La Poinsettia è una pianta tipicamente natalizia: spesso, quando perde le foglie, viene semplicemente buttata via; molto peccato, perché se ha delle buone radici e viene posta in un luogo luminoso, lasciandola vegetare per tutta l’estate, a fine settembre – quando verrà riportata all’interno – riprenderà la sua fioritura. Durante il riposo estivo potremo esporla al sole, possibilmente dopo averla fatta abituare con un’esposizione graduale in modo che la pianta non si ustioni. In parallelo la si dovrà bagnare con innaffiature regolari da effettuare ogni volta che le foglie iniziano ad afflosciarsi. Quanto alla concimazione, vi potremo far ricorso una/due volte al mese.

Riproduzione

La riproduzione della Poinsettia avviene in primavera, per talea (avendo cura di usare una lametta anziché le forbici, in modo da evitare lo schiacciamento del ramo); la parte tagliata va poi posta in un bicchiere di acqua tiepida e lasciata radicare; quindi invasata.

Tossicità della Stella di Natale per cani e gatti

La Stella di Natale o Poinsettia è senza dubbio la pianta più regalata nel periodo natalizio. Purtroppo, però, questa magnifica pianta è velenosa per gatti e cani, per cui bisogna tenerla lontana dalla loro portata.

Non ci sarebbe Natale senza la Stella.

Chi potrebbe soffrire di più della velenosità delle Stelle di Natale sono in particolar modo i gatti, per la loro tendenza a mordicchiarle, mentre i cani vi si avvicinano e si limitano più spesso ad annusarle. La loro linfa è la sostanza più tossica, ma anche stelo, fiori e foglie (incluse quelle cadute) sono pericolosi. La soluzione, se il gatto avesse ingerito parti della pianta, è di cercare di farlo vomitare o portarlo dal veterinario.

Non ci sarebbe Natale senza la Stella.



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