04 Apr Fioriture semplici e spettacolari con le petunie
Petunie e surfinie, fioriture spettacolari da aprile a settembre con poche e semplici cure.
Petunie e surfinie hanno bisogno di poche cure per garantire fioriture generose in una vasta gamma di colori: bianco, rosa, rosso, porpora, blu, viola.
Basta seguire poche, semplici regole, iniziando con l’utilizzare il vaso giusto, bagnarle e togliere il seccume con regolarità. Vale la pena ricordare i pochi passi che seguono:
La scelta del vaso
Evitare di porle in vasi troppo piccoli, il volume del substrato deve garantire sufficiente spazio alle radici e non asciugarsi troppo rapidamente.
Il terriccio giusto
Il substrato deve garantire un rapido drenaggio dell’acqua in eccesso e al contempo aumentare l’umidità trattenuta. In commercio ci sono terricci appositi per fioriere che, oltre ad essere arricchiti con elementi nutritivi a lenta cessione capaci di assicurare una nutrizione ottimale diluita nel tempo, hanno componenti che garantiscono porosità e favoriscono gli scambi gassosi. E infine un piccolo trucco: le petunie e le surfinie sono piante leggermente acidofile, mischiando il terriccio per fioriere con quello per piante acidofile si potrà ottenere un substrato più favorevole.
Bagnare con regolarità, senza lasciare troppo a lungo l’acqua nel sottovaso
La grande quantità di vegetazione prodotta da petunie e surfinie e l’esposizione in pieno sole fa sì che le esigenze idriche di queste piante siano elevate. Tuttavia temono il ristagno e l’acqua non deve restare nel sottovaso; vanno bagnate appena il terriccio si asciuga. L’ingiallimento delle foglie è spesso sintomo di bagnature eccessive alternate a mancanze d’acqua, anche se di breve durata.
Il concime: quale e quanto
Per ottenere una fioritura rigogliosa non si deve eccedere con concimi ad alto contenuto di azoto. Ogni due settimane utilizzare un prodotto ricco di fosforo e potassio per esaltare la fioritura, i colori e lo sviluppo armonico e vigoroso. Gli eccessi di concimi azotati portano a favorire la presenza di parassiti come afidi e ragnetto rosso.
Rimuovere fiori e foglie secche
La rimozione del secco favorisce la produzione di nuovi fiori e nuova vegetazione, è l’unica cura che va seguita con continuità.
Potare e rinnovare
In piena estate queste piante possono manifestare sofferenza, in parte dovuta a un naturale rallentamento dell’attività vegetativa e in parte a fattori di varia natura, tra cui bagnature insufficienti e colpi di freddo, ma anche a danni da grandine.
Non ci si deve abbattere, ma piuttosto ricordare che surfinie e petunie hanno un’elevata capacità di reazione. Andranno potate, riducendole a circa due terzi della loro lunghezza, moderando la quantità di acqua d’irrigazione senza diminuire la frequenza e nell’arco di 1-2 settimane si potrà già notare lo sviluppo di nuovi germogli. Una concimazione ricca di azoto in questa fase aiuterà a velocizzare la ripresa e le piante ricominceranno a produrre fiori.
Ma quali differenze tra petunie e surfinie?
Con il nome di surfinie si definiscono degli ibridi, assai recenti, di petunie a portamento pendulo. A ottenere le surfinie sono stati gli ibridatori giapponesi verso la fine degli anni ’80. La surfinia differisce dalla petunia per il maggior vigore (si allunga anche oltre i due metri di lunghezza), per una maggiore rifiorenza e per la capacità di fiorire anche se non è esposta al sole diretto. Deve comunque essere tenuta in luogo caldo e molto luminoso. Le norme di coltivazione sono simili a quelle delle altre petunie. La resistenza al freddo non è maggiore rispetto alle altre varietà e la temperatura minima sopportata è di un solo grado sotto lo zero.